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Risarcimento danni, class action e tutela dell’identità informatica

Risarcimento danni, class action e tutela dell’identità informatica

L’Associazione si occupa di tutelare i cittadini e le aziende per i danni subiti in materia di:

  • malpractice medica
  • responsabilità civile auto
  • responsabilità contrattuale ed extracontrattuale
  • danni da inquinamento e contaminazioni
  • tutela dell’identità e personalità informatica

Chi ha subito danni o la morte di un parente a causa di un errore medico può rivolgersi all’Associazione, producendo la documentazione in suo possesso oppure chiedendo un intervento dell’Associazione con la tutela medico-legale. Professionisti, medici, avvocati e tecnici esperti analizzeranno in poco tempo il vostro caso, sempre e comunque inviandovi un preventivo degli onorari per l’attività da svolgere.

Nell’ambito della responsabilità civile, in caso di danni rilevanti e/o lesioni gravi o gravissime o eventi morte, l’Associazione vi assisterà immediatamente inviando i propri tecnici, medici legali e avvocati sul luogo del sinistro. Ciò consentirà una valutazione della pratica ed un risarcimento danni adeguato alle lesioni subite.

L’Associazione in caso di danni derivanti da contratto proporrà adeguato ristoro e risarcimento danni sia individuale che collettivo.
Dal 1° gennaio 2010 i consumatori hanno a disposizione un nuovo strumento quando si tratta di far valere in giudizio i propri diritti: l’azione di classe, meglio conosciuta come class action.

Spesso i consumatori rinunciano a far valere i propri diritti in giudizio, soprattutto qualora abbiano subito un danno di modesta entità, perché temono le spese da sostenere, la durata eccessiva della causa, ecc.

 

Ogni volta che i diritti di una pluralità di consumatori sono stati lesi in modo identico dal comportamento di una impresa, i consumatori possono ora intraprendere la strada dell’azione collettiva, conferendo il mandato alla nostra associazione: un unico procedimento snello che impegna un unico tribunale, invece che tante azioni individuali separate, davanti a tanti giudici diversi.

Sono azionabili in giudizio con questo nuovo strumento:

a) quei diritti contrattuali, inclusi i diritti relativi a contratti stipulati mediante moduli o formulari predisposti, che sono propri di una pluralità di consumatori e utenti i quali si trovano nei confronti di una stessa impresa in una situazione identica (ad es. quando per ipotesi gli utenti di un operatore telefonico si vedono addebitare in bolletta un importo superiore alla tariffa stabilita dalle condizioni contrattuali);
b) i diritti omogenei spettanti ai consumatori finali di un determinato prodotto nei confronti del relativo produttore, anche a prescindere da un diretto rapporto contrattuale (ad es. quando una pluralità di consumatori hanno utilizzato lo stesso prodotto, come un giocattolo, un elettrodomestico ecc. che si è rivelato essere difettoso ed ha loro causato un danno);
c) i diritti omogenei al ristoro del pregiudizio derivante agli stessi consumatori e utenti da pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali (come ad es. la pubblicità ingannevole sul sito dell’impresa che induce una pluralità di consumatori a un comportamento economico svantaggioso).

Inoltre, a seguito della riforma approvata, oltre ai diritti individuali dei consumatori e degli utenti sono oggetto di tutela anche gli interessi collettivi.
In tal modo l’azione di classe cessa di essere soltanto un’azione costituita dalla semplice sommatoria di più azioni individuali, costruita attorno alla figura del singolo componente della classe che dà impulso all’azione. Ora, con il richiamo agli interessi collettivi, i consumatori vengono tutelati, oltre che come singoli, anche come categoria, assoggettata ad un comportamento plurioffensivo dell’impresa. In tal modo viene evidenziata come caratteristica dell’azione la sua idoneità a colpire la condotta violativa prima ancora che i rapporti posti in essere con i singoli consumatori a livello individuale.

L’Associazione su richiesta valuta azioni di risarcimento danni, individuali e collettive, per fatti inerenti ad agenti inquinanti e/o contaminazioni che hanno provocato danni a lavoratori o soggetti terzi.

Al giorno d’oggi tutti i vari social networks impongono una tutela dell’identità informatica, ossia di quella identità e personalità che emerge dalla miriade di informazioni, foto, video e contatti divulgate in maniera consapevole o meno da parte di tutti noi.
Il caso estremo è il “revenge porn” ossia l’utilizzo di file a contenuto esplicitamente sessuale da parte di un ex compagno/a che, in questo modo, lede in maniera quasi irreversibile la dignità della persona offesa.
La tutela, inoltre, della personalità informatica, va allargata anche alle aziende che potrebbero (da filmati o altra documentazione on line) subire gravissimi danni economici compromettendo la loro attività commerciale.
L’associazione si propone, quindi, di tutelare i privati e le aziende dall’uso improprio di ogni strumento informatico che possa creare danni all’immagine e alla personalità pubblica.

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